FarBanca chiude il primo semestre 2016 con un utile in crescita del 24% rispetto al 2015

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Qualità del credito, aumento dei clienti ed estrema attenzione a un buon andamento economico: sono i tre pilastri sui quali si fonda la struttura portante di Farbanca che, in questi giorni ha presentato la relazione semestrale di bilancio per il 2016.

Nella Lettera agli azionisti che accompagna la semestrale si evidenzia  la soddisfazione per i risultati raggiunti, ottenuti in un momento difficile sia a livello macroeconomico internazionale e nazionale sia nel  contesto settoriale del mondo della farmacia,  dove è presente l’incertezza legata a tre eventi che dovrebbero vedere la luce nei prossimi mesi: il primo  il Disegno legge sulla concorrenza ancora all’esame in parlamento; il secondo  il rinnovo della Convenzione con il Servizio sanitario e il contratto nazionale scaduto oramai da più di tre anni; in ultimo la pur lenta apertura delle farmacie assegnate in base al Concorso straordinario legato al decreto Salva Italia».

Veniamo ai numeri

Gli impieghi, pari a 538,8 milioni di euro sono cresciuti del 2,3%, con nuove erogazioni negli ultimi mesi di 100 milioni di euro

La raccolta diretta si posiziona a 306,4 milioni di euro.

I crediti deteriorati netti sono pari al 2,44 % dei crediti della banca, dopo una copertura del 54%.

L’utile netto è di 2.722.000 euro a fronte di 2.186.000 del primo semestre del 2015, in crescita del 24,5%.

Farbanca, dunque segna indici che la pongono ai primi posti a livello di efficienza e patrimonialità nell’ambito del sistema bancario italiano, dimostrando con i numeri di continuare ad essere un punto di riferimento per lo sviluppo della farmacia italiana.