CONCORSO STRAORDINARIO, la protesta degli idonei: «Vogliamo aprire le nostre FARMACIE»

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A nome dei farmacisti idonei al concorso straordinario nazionale farmacie di tutta Italia, poniamo alla Vostra attenzione una problematica che genera una diversità di applicazione della legge.
Il fatto:
Il giorno 20 Luglio. u.s
SI È TENUTA LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEI FARMACISTI IDONEI AL CONCORSO NAZIONALE STRAORDINARIO FARMACIE, (Decreto Legge 24.01.2012 n. 1, convertito con modificazioni dalla Legge 2 12 n. 27 )
La protesta scaturisce dal blocco generato da una sentenza del Consiglio di Stato, che applicando una norma di legge su un concorso ordinario, genera confusione ed equivoco sul concorso straordinario.
Il concorso straordinario, è stato bandito da tutte le regioni, applicando una piattaforma nazionale, e avrebbe consentito l’apertura di 2200 nuove farmacie in Italia, e ciò per promuovere sviluppo, lavoro, e deregulation delle norme che regolamentano il settore, con l’abbassamento del quorum. ( e qui traballano le posizioni consolidate! ).Bandito nel 2012, il carattere di urgenza avrebbe imposto l’assegnazione entro un anno, previo commissariamento da parte del Consiglio dei ministri.
Per allargare la platea dei beneficiandi, si poteva partecipare al concorso in forma associata  ( non vi erano prove di esame,ma solo presentazione di titoli di carriera e professionale).Tutti i bandi regionali prevedevano il non superamento di un tetto prestabilito, come da legge, per cui i candidati sceglievano i futuri soci, armonizzando la convenienza associativa, alle norme e ai limiti imposti. Era applicabile anche un premio di carriera  previsto da una legge (riferimento alla citata sentenza del Consiglio di Stato )  da attribuire ai farmacisti rurali disagiati, ma che non doveva sforare il tetto previsto dalle piattaforme concorsuali, ed in tutte le regioni.
Poiché l’Italia è strutturata da sempre da un nord più solerte e un sud imbracato da lentezza burocratica, spesso voluta, oggi, trascorsi abbondantemente i termini, assistiamo a paradossi incostituzionali. Le regioni solerti hanno già consentito l’apertura delle nuove farmacie, le altre, incappate nei ricorsi (spesso solo pretestuosi )anche generati dalla tremenda litigiosità, si sono fermate, in attesa di chiarimenti interpretativi.Ma non vi è dubbio che le regole non si cambiano in corso d’opera.
Ecco cosa chiediamo:
1°chiarezza ed uniformità di metodo sulla ruralità, ( ci troviamo due  “Italia”con legge diversa, se si dovesse adottare quanto suggerito dal Consiglio di Stato ) ,
2° Necessità di allertare i Tar,  evitando di inoltrare la trattazione dei ricorsi in date lontane., lungi dal creare intromissioni del potere politico sul giudiziario.
Per la prima questione, avevamo già dato al dirigente generale del settore farmaceutico, al ministero della Salute, in occasione dell’incontro del 15 u.s., la relazione emanata dalla conferenza Stato Regioni, ove si chiedeva al governo di fornire chiarezza interpretativa, per un agire corretto, soprattutto in quelle regioni che non hanno ancora pubblicato la graduatoria definitiva. Questa stessa relazione era stata consegnata al Presidente della Commissione industria, per proporre un emendamento da inserire nel ddl concorrenza, di prossima approvazione al Senato, ma vista l’urgenza ad emanare il ddl, non ha trovato alcun riscontro e la commissione non lo ha esaminato.
Estremo tentativo sarà quello di trovare consenso tra i senatori, perché possano riproporre in sede di discussione al Senato. Per nostra fortuna tutto ciò slitta a settembre.E qui l’esigenza di contattare i senatori del nostro parlamento, primi fra tutti i senatori Mandelli e D’Ambrosio, massimi dirigenti della federazione nazionale dei farmacisti.
Ma la strada più breve potrebbe esser quella da noi proposta, e cioè l’adozione del provvedimento in consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro Lorenzin, e per ciò abbiamo consegnato all’ufficio del Ministro ciò che la conferenza stato- regioni suggeriva,.
Non vanno trascurate le responsabilità del governo, che non può non  intervenire. Tanto baccano attorno ai politici,ma riceve più consensi un argomento sulle unioni civili, che non il nostro, che in fondo, se affrontato e risolto, creerebbe occupazione a costo zero per la collettività.
Solo il movimento politico 5 stelle sensibile e vicino alla nostra causa a più livelli si è adoperato per dare soluzione celere alla penosa vicenda di questo concorso. Nella regione Sicilia il gruppo parlamentare ha chiesto ed ottenuto una audizione ( da noi attesa invano ) della commissione sanità in seguito alla quale siamo arrivati all’adozione della tanto attesa graduatoria definitiva. In prima linea lo stesso movimento, accogliendo le richieste d’aiuto siciliane , si è fatto portavoce anche a livello nazionale chiedendo  ai colleghi parlamentari nazionali di presentare un’interrogazione al ministro Lorenzin affinché si adoperi  a trovare una via d’uscita rispettosa dei diritti di tutti i vincitori ed in particolare di quelli che oggi sono ancora in un limbo colmo di pericolose incertezze. E il gruppo parlamentare dello stesso movimento ,ha già caricato l’interrogazione che speriamo sia seguita da una risposta risolutiva del problema.
Ci ripromettiamo di insistere nel nostro lavoro di gruppo. INVITIAMO  gli idonei alle varie graduatorie regionali, a non restare spettatori inermi, ne va delle loro farmacie, che associazioni più organizzate stanno minando. Abbiamo a disposizione un agguerrito staff di avvocati, ( tenaci Luisa Pullara e Oriana Ortisi ), che a differenza di  loro colleghi che propongono facili ricorsi ai tar, per tutelare i rurali ( grande giro di danaro ! ) per quasi mero rimborso spese, sono disponibili, e a loro pensiamo di fare organizzare un eventuale contenzioso nei confronti dello Stato inadempiente.
IL PROBLEMA GROSSO PER NOI È QUELLO DI RAGGIUNGERE I MASS MEDIA, PURTROPPO SPESSO LONTANI DAL CITTADINO, E PIÙ VICINI ALLE FORTI LOBBY, CHE MEGLIO RIESCONO A DAR VISIBILITÀ.
Il progetto di legge, se regolarmente portato a termine, darà realmente occupazione,sviluppo e servizi alla popolazione, e ciò a costo zero.

A nome del coordinamento nazionale
GIUSEPPE AUGELLO.