Capitale in FARMACIA, Lembo: «Bisogna vederlo con la stessa ottica con cui lo si guarda nelle GDO di altro genere»

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Futuro sempre più incerto, situazione sempre più difficile per le farmacie italiane. Ne abbiamo discusso con l’ex presidente del Movimento Spontaneo farmacisti italiani, il dottore Ettore Lembo.

«Sono cinque anni che sono “fuori” dal movimento attivo della farmacia in Italia e devo dire che da allora poco è cambiato, e se è cambiato è cambiato in peggio».

Questo il preambolo della sua analisi che continua: «Il mio impegno, nell’ultimo periodo era stato quello di proporre, in qualità di candidato alle comunali nella Capitale, di poter dispensare il farmaco di fascia C in modo gratuito ai meno abbienti. Progetto che non è andato a buon fine visto l’esito delle elezioni».

E ancora sul DDL Concorrenza: «E’ una forma riveduta e corretta del decreto Bersani, con l’aggravante dell’ingresso, oserei dire quasi a gamba tesa, del capitale. E’ deleterio perché si prediligerà il business alle esigenze del cittadino».

Va poi nel dettaglio: «Il capitale nelle farmacie deve essere guardato così come lo si vede nelle grandi distribuzioni di altro genere. Ne viene fuori chiaro e cristallino il dato che da ora in poi solo il più grande riuscirà ad emergere, a scapito del più piccolo e debole che non avrà altro da fare se non abbassare la propria serranda».