Marche, Federfarma sul chi vive per accordo Regione-Poste

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Verrà monitorata con la massima attenzione ma non suscita per ora grandi preoccupazioni, in Federfarma Marche, la convenzione firmata la settimana scorsa da Giunta regionale e Poste italiane per l’avvio di una serie di servizi che potrebbero comprendere la consegna domiciliare di referti sanitari e farmaci. Questa, in sintesi, la valutazione espressa ieri in Consiglio delle Regioni dal presidente del sindacato titolari marchigiano, Pasquale D’Avella: «Appena venuti a conoscenza dell’accordo abbiamo subito chiesto spiegazioni in Assessorato» ha detto D’Avella «ma nessuno ne sapeva niente. Tenuto conto che il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, si è tenuto per sé la delega alla Salute, la cosa ha il suo peso. Da successive verifiche, l’ipotesi per la quale propendiamo è che la convenzione non sia altro che una dichiarazione d’intenti, nata su iniziativa dell’assessorato al Bilancio. In ogni caso, manterremo la massima vigilanza su ogni eventuale sviluppo».

L’accordo, del quale la Regione aveva dato notizia mercoledì scorso con una propria nota, ipotizza lo sfruttamento della rete territoriale degli uffici postali per servizi di spedizione, archiviazione, dematerializzazione e conservazione dei documenti, nonché di logistica sanitaria. In tale ambito, in particolare, si parla di consegna di referti medici e diagnostici così come di farmaci o ausili sanitari, di pagamento dei tributi e ticket sanitari, di prenotazione delle visite o digitalizzazione delle cartelle cliniche.

fonte: FEDERFARMA