NORLEVO senza ricetta, Contarina (Federfarma Roma): «Rischio per la salute, non va venduta con leggerezza»

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«La pillola del giorno dopo Norlevo è un derivato ormonale, quindi genera, in chi ne fa uso, una scarica di ormoni molto alta che può provocare effetti collaterali anche molto invasivi. Vendere senza ricetta questo tipo di prodotto significa togliere un controllo necessario su un farmaco che non può assolutamente essere diffuso con leggerezza».

Così Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma, sulla recente decisione da parte dell’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) di eliminare l’obbligo di ricetta per l’acquisto del Norlevo, ovvero la meno cara tra le pillole del giorno dopo in vendita.

«I rischi che si corrono sono diversi – spiega Contarina –: oltre ai possibili effetti collaterali, infatti, il pericolo è che passi il principio secondo il quale un contraccettivo di emergenza, quale è il Norlevo, sia in realtà un contraccettivo come gli altri, e che i giovani comincino ad usarlo al posto di pillola o preservativo. Si rischia dunque che, al posto dell’uso corretto, se ne faccia un abuso molto pericoloso per la salute. Ma non basta, perché se diminuisce l’uso del preservativo, si rischia anche un aumento delle malattie sessualmente trasmissibili. È un pericolo gravissimo che va assolutamente evitato».

Al momento, comunque, l’obbligo di ricetta resta per i minorenni. Ma si tratta di un ostacolo che può essere facilmente aggirato: «Qualsiasi minorenne, maschio o femmina, ha un amico, un fratello, un cugino maggiorenne che può procurarsi con facilità il Norlevo. È per questo – conclude Contarina – che la vendita libera nelle farmacie, o addirittura nei supermercati, è una vergogna che va assolutamente fermata. Invito dunque l’Aifa a riflettere su tutti questi aspetti e di tornare sui suoi passi».

  • Marco

    Scrivo solo per “tranquillizzare” il Dr. Contarina.

    Dorma pure tranquillo, dottore, i rischi da lei paventati per la salute pubblica non sussistono.
    Anche nei supermercati, questo tipo di medicinali non si trovano tra i pomodori o le banane, ma in un angolo protetto, dove vengono dispensati da un farmacista, proprio come lei.
    Quindi le sue giuste paure e raccomandazioni, saranno comunque dispensate da un professionista serio e competente, così come in ogni farmacia del nostro paese.

    Per quanto riguarda poi le Parafarmacie private, mai nominate dai Titolari o da Federfarma, quasi che non esistessero neppure, la situazione è ancora migliore: lì non si vendono neppure pomodori e banane, ma solo farmaci e parafarmaci, e a dispensarli sono Farmacisti laureati, abilitati, preparati, con molti anni di esperienza alle spalle di lavoro in farmacia.
    E molto spesso, capita anche che siano figli o comunque parenti di titolari di farmacia, che aprono un nuovo punto vendita.

    Quindi tranquillo, Dottore, la salute pubblica è salvaguardata.

    • Enrico

      ‘ È per questo – conclude Contarina – che la vendita libera nelle farmacie, o addirittura nei supermercati, è una vergogna che va assolutamente fermata.’
      Per Contarina è la vendita libera che va assolutamente fermata, perché sono questi prodotti ad essere pericolosi, non importa chi li vende. Cita i supermercati perchè nell’immaginario della gente una cosa venduta al supermercato non può essere pericolosa.
      Se le ragazzine questi prodotti se li fanno acquistare dalle amiche maggiorenni e ne abusano la salute pubblica non è salvaguardata.

      • Antonella

        Questo sig Contarina immagino sia a conoscenza che non sia possibile la libera vendita al supermercato, ma che si tratta pur sempre di dispensazione da parte di un collega farmacista. No perché se ignora questo, la cosa è grave. Oppure l’insinuazione è che solo i titolari di farmacia hanno “una professionalità che è insuperabile”.
        Io non ricordo che alla facoltà di farmacia, i miei colleghi figli di titolari, possedessero una capacità superiore.

        • Enrico

          Ma siete fissati? Contarina parla del prodotto, ha scritto: ‘la vendita libera nelle farmacie…è una vergogna’
          Come facciate a fare sempre polemica non lo capisco

          • Marco

            No, non è che siamo fissati, e neanche vogliosi di polemica.
            E’ che secondo noi Contarina, così dicendo, intende “riportare in casa” la vendita del medicinale in parola, evitandone la vendita nelle Parafarmacie.
            E’ lecito pensare che abbia altre motivazioni, oltre a quelle dichiarate?

          • Enrico

            Ah, ecco, basta dirlo. Io mi sono fermato a quello che ha detto perché le sue affermazioni mi sembrano corrette. Non sono nella testa di Contarina per sapere se ha motivazioni nascoste o no. D’altra parte il discorso si potrebbe anche rovesciare (per discutere, non sto accusando te o Antonella): pur di vendere un prodotto in più le parafarmacie potrebbero essere disposte a chiudere un occhio sui pericoli insiti nel libero accesso (che non dipende dal luogo di vendita) ad una bomba ormonale.