Ricetta elettronica – Il caso Calabria all’anno ZERO. Se sei calabrese non puoi usarla fuori regione (Sollecitazioni da Federfarma)

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La stampa ha dato risalto in questi giorni a una notizia importante: da giorno 1 marzo è in vigore, a pieno regime, la ricetta elettronica nazionale. Cosa significa? Significa che un cittadino che si trova in una Regione diversa dalla propria, per motivi di lavoro, di studio, di svago, può utilizzare la ricetta elettronica compilata dal proprio medico di famiglia – o meglio il promemoria cartaceo stampato dal medico stesso dopo aver inviato la ricetta dematerializzata al server centrale – in una qualsiasi farmacia del territorio nazionale. A questa ricetta verranno applicati i ticket e le esenzioni in vigore nella Regione di provenienza del cittadino.

Si tratta di una novità importantissima che semplifica la vita delle persone, sfruttando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e l’elevatissimo livello di informatizzazione della rete delle farmacie.

Questo però non significa che la ricetta cartacea rossa vada in soffitta e sparisca definitivamente. I cittadini continueranno a poter andare in farmacia con la ricetta rossa, compilata dal proprio medico, che sarà però valida solo nella Regione di residenza.

Purtroppo, in Calabria la ricetta elettronica non è ancora attiva, nonostante le farmacie siano pronte da tempo, perché la Regione non ha ancora compiuto tutti i passi necessari. Paradossalmente, un cittadino di un’altra Regione può, con la propria ricetta elettronica, entrare in una farmacia calabrese e ottenere i farmaci di cui ha bisogno, mentre un cittadino calabrese non può fare altrettanto fuori dal territorio della nostra Regione, non disponendo della ricetta elettronica.

Confidiamo che la ricetta dematerializzata possa al più presto trovare applicazione anche nella Regione Calabria, per adeguare il nostro servizio sanitario a quello delle altre Regioni. Per i cittadini non cambierà nulla: potranno continuare a recarsi nella propria farmacia con il promemoria cartaceo stampato dal medico e otterranno tutti i farmaci di cui hanno bisogno. In più avranno il vantaggio di poter ritirare le medicine anche fuori dal territorio regionale, in caso di bisogno.

Le farmacie sono pronte a garantire anche questo servizio e sono a disposizione dei cittadini per qualsiasi chiarimento sulle modalità di erogazione del servizio farmaceutico.

Vincenzo Defilippo (presidente Federfarma)