DDL CONCORRENZA – Il farmacista professionista ovunque – I tre emendamenti (PD, Sel, Ala) trasversali al mondo della politica

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Ecco i tre emendamenti al DDL Concorrenza, quasi uguali nella sostanza, che attraversano tutto il mondo politico italiano; dal partito democratico a sinistra ecologia libertà fino ad alleanza liberal-popolare autonomie.

Li riportiamo in modo integrale. In soldoni bucati, tuttavia, si evince che il leit motif della questione è solo uno: il farmacista è professionista per il titolo, non per il luogo in cui svolge la sua attività. Inoltre si chiarisce il punto che il professionista svolge il suo lavoro laddove ce ne sia necessità e non dove decide di stabilirsi.

 

Mostra rif. normativi Proposta di modifica n. 48.0.8 al DDL n. 2085

48.0.8 VALDINOSI, FASIOLO Dopo l’articolo, inserire il seguente: «Art. 48-bis.

  1. Dal 1° gennaio 2017, è avviata la pregressiva assegnazione, laddove il Servizio sanitario lo richieda, di sedi farmaceutiche ai laureati in farmacia titolari di parafarmacia che ne facciano richiesta, tenendo conto, nella fase iniziale, del rispetto della priorità dell’anzianità dell’apertura delle stesse e dei dovuti requisiti alla titolarità, assicurando una valutazione per soli titoli, e con punteggi specifici. Possono accedere a detta assegnazione le parafarmacie operanti al 31 dicembre 2015 sul territorio nazionale. Sono comunque escluse le parafarmacie di proprietà di non laureati in farmacia, nonché dei titolari di farmacia diretti oppure attraverso trust, oppure per il tramite di una parentela fino almeno alla terza generazione. In conseguenza dell’eventuale avvenuta assegnazione, il titolare farmacista è tenuto a versare allo Stato un pagamento di euro di norma pari a 100 mila euro per ogni licenza. A tal fine il Servizio sanitario nazionale, trattiene, a compensazione, il due per cento, fino alla definizione dell’importo suddetto, dal rimborso erogato alla farmacia a fronte delle ricette mutuabili inviate periodicamente dalla farmacia medesima all’Asl territoriale. 2. Con decreto del Ministero della salute, da emanarsi entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministero dello sviluppo economico, previa intesa in sede di Conferenza Unificata, sono individuati i criteri e le modalità operative ai fini dell’attuazione delle disposizioni di cui al comma 1».

Partito democratico

 

Proposta di modifica n. 48.96 al DDL n. 2085

48.96 IURLARO, BARANI, AMORUSO, AURICCHIO, COMPAGNONE, CONTI, D’ANNA, FALANGA, LANGELLA, EVA LONGO, MAZZONI, RUVOLO, SCAVONE, VERDINI

Dopo il comma 3, aggiungere i seguenti: «4. Dal 1º gennaio 2016, è avviata la progressiva assegnazione, laddove il Servizio sanitario lo richieda, di sedi farmaceutiche ai laureati in farmacia titolari di parafarmacia che ne facciano richiesta, tenendo conto, nella fase iniziale, del rispetto della priorità dell’anzianità dell’apertura delle stesse e dei dovuti requisiti alla titolarità, assicurando una valutazione per soli titoli, e con punteggi specifici. Possono accedere a detta assegnazione le parafarmacie operanti al 31 dicembre 2015 sul territorio nazionale. Sono comunque escluse le parafarmacie di proprietà di non laureati in farmacia, nonché dei titolari di farmacia diretti oppure attraverso trust, oppure per il tramite di una parentela fino almeno alla terza generazione. In conseguenza dell’eventuale avvenuta assegnazione, il titolare farmacista è tenuto a versare allo Stato una pagamento di euro di norma pari a 100 mila euro per ogni licenza. A tal fine il Servizio sanitario nazionale, trattiene, a compensazione, il due per cento, fino alla definizione dell’importo suddetto, dal rimborso erogato alla farmacia a fronte delle ricette mutuabili inviate periodicamente dalla farmacia medesima all’Asl territoriale. 5. Con decreto del Ministero della salute, da emanarsi entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministero dello sviluppo economico, previa intesa in sede di Conferenza Unificata, sono individuati i criteri e le modalità operative ai fini dell’attuazione delle disposizioni di cui al precedente comma 4».

 

Alleanza liberalpopolare autonomie

 

STEFANO, DE PETRIS, GAMBARO Dopo l’articolo inserire il seguente: «Art. 48-bis. (Disposizioni relative alle parafarmacie) 1. È avviata la progressiva assegnazione, laddove il Servizio sanitario lo richieda, di sedi farmaceutiche ai laureati in farmacia titolari di parafarmacia che ne facciano richiesta, tenendo conto, nella fase iniziale, del rispetto della priorità dell’anzianità dell’apertura delle stesse e dei dovuti requisiti alla titolarità, assicurando una valutazione per soli titoli, e con punteggi specifici. Possono accedere a detta assegnazione le parafarmacie operanti al 31 dicembre 2015 sul territorio nazionale. Sono comunque escluse le parafarmacie di proprietà di non laureati in farmacia, nonché dei titolari di farmacia diretti oppure attraverso trust, oppure per il tramite di una parentela fino almeno alla terza generazione. In conseguenza dell’eventuale avvenuta assegnazione, il titolare farmacista è tenuto a versare allo Stato un pagamento di euro di norma pari a 100 mila euro per ogni licenza. A tal fine il Servizio sanitario nazionale, trattiene, a compensazione, il due per cento, fino alla definizione dell’importo suddetto, dal rimborso erogato alla farmacia a fronte delle ricette mutuabili inviate periodicamente dalla farmacia medesima all’Asl territoriale. 2. Con decreto del Ministero della salute, da emanarsi entro cento venti giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministero dello sviluppo economico, previa intesa in sede di Conferenza Unificata, sono individuati i criteri e le modalità operative ai fini dell’attuazione delle disposizioni di cui al comma 1».

Sinistra ecologia libertà