Regno Unito, Lloydspharmacy sotto il pressing dell’antitrust

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a catena britannica Lloydspharmacy, presente anche in Italia con 160 farmacie tra franchising e comunali Admenta, ha sottoposto al governo londinese un piano per l’acquisizione delle farmacie Sainsbury che dovrebbe scongiurare interventi dell’antitrust. L’iniziativa del gruppo è il risultato delle richieste ricevute a dicembre dalla Cma (Competition and Markets Authority, l’agenzia britannica per la concorrenza) sui rischi connessi all’operazione. Come si ricorderà, nel luglio scorso Lloydspharmacy aveva raggiunto un accordo con la catena della gdo Sainsbury per acquisire le 281 farmacie ubicate nei centri commerciali del gruppo. L’operazione si concretizzerà soltanto il prossimo mese ma da settembre l’antitrust britannica e il governo di Londra avevano espresso ripetutamente preoccupazioni per gli effetti anticoncorrenziali del “deal”.

Di qui la decisione di Lloydspharmacy di sottoporre al Governo un piano di acquisizione che dovrebbe dissiparne i timori, anche se i contenuti restano al momento riservati. Intanto, i concorrenti del gruppo (che fa capo alla multinazionale tedesca Celesio, a sua volta controllata dall’americana McKesson) cercano di sfruttare a proprio vantaggio i dubbi delle autorità di vigilanza. Day Lewis, catena di 250 farmacie ubicate principalmente nell’area londinese, ha già fatto sapere di essere pronta ad acquisire le farmacie di cui Lloydspharmacy dovrà eventualmente disfarsi in caso di un intervento diretto dell’Antitrust.

fonte: FEDERFARMA