Auto, vacanza, casa o FARMACI. Per i pazienti quel che costa di più è più efficace

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Che sia un’automobile, una vacanza, una casa, o la salute, per gli esseri umani non cambia nulla. Più è costosa e più funziona. E’ la percezione che si ha, anche delle cure mediche, qualora si abbia un problema. Anche se si tratta di un placebo. Il dato emerge da uno studio condotto su malati di Parkinson pubblicato da Neurology, la rivita dell’American Academy of Neurology.

L’autore dello studio, Alberto Espay dell’Università di Cincinnati nell’Ohio, ha sintetizzato così: «Sono le aspettative dei pazienti che giocano un ruolo fondamentale sull’efficacia dei trattamenti, abbiamo documentato anche l’effetto placebo soprattutto nei malati di Parkinson. Il nostro obiettivo era la verifica rispetto al costo del farmaco ricevuto».

Nella ricerca sono state coinvolte dodici persone affette da Parkinson a cui è stato riferito che avrebbero ricevuto due formulazioni dello stesso farmaco. A tutti è stato detto che avevano entrambi la stessa efficacia ma differivano di prezzo: il primo farmaco costava 100 dollari, il secondo 1500. Ulteriore avvertimento è stato il fatto di dire ai pazienti che anche se a prezzi diversi i farmaci avevano stessa efficacia.

L’esperimento è stato fatto somministrando loro solo una soluzione salina e in entrambi i casi sono stati effettuati, poi, dei test motori. Che sono cambiati, in meglio, quando è stato verificato il farmaco “più costoso”.

Così ha concluso Espay: «Qualora riuscissimo a mettere a punto strategie che sfruttino la risposta al placebo per migliorare i benefici dei trattamenti farmacologici, potremo massimizzare il risultato, riducendo il dosaggio e gli effetti collaterali»