Addio al Grey market – Inizia l’austerity per le farmacie grossiste?

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Tramonta l’era del grey market. Il farmacista titolare di farmacia che ha l’autorizzazione di vendita all’ingrosso dei medicinali non li potrà ridistribuire come grossista se li ha acquistati dalla farmacia.

Questo il succo del parare del ministero della salute inviato lo scorso due ottobre alla Regione Lombardia, in base ad alcune domande sollevate lo scorso agosto dall’Azienda sanitaria locale di Mantova.

Nella fattispecie l’Asl aveva chiesto chiarimenti per una farmacia e un’impresa di distribuzione intermedia con due codici univoci ma con la stessa partita iva. Il trasferimento dei medicinali avveniva attraverso documenti di trasporto e resi

Per il ministero, come riportato da quellichelafarmacia il 12/10, «le due attività devono essere assolutamente separate tra loro, anche se svolte dalla medesima persona».
«I medicinali acquistati dalla farmacia utilizzando il codice univoco della farmacia –  continua  devono essere conservati nei magazzini annessi alla farmacia» e possono essere soltanto «venduti al pubblico, in quanto destinati all’esercizio farmacia».
Il parere, che la Regione Lombardia ha già distribuito ad Asl, carabinieri dei Nas, farmacie e distributori del territorio, è stato accolto con soddisfazione da Federfarma: «Dalla Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero» commenta la presidente del sindacato titolari, Annarosa Racca «arriva un chiarimento che dà ragione a quanto noi sosteniamo da sempre. Carenze e irreperibilità sono inaccettabili, ben vengano la massima severità e il rispetto delle regole». Il parere del dicastero sarà analizzato in tutte le sue ricadute nella prossima assemblea generale di Federfarma.

 Questo il commento del dottor Ettore Morra, della direzione aziendale di So.Farma.Morra s.p.a: «La Nota Ministeriale in risposta ad un quesito della Regione Lombardia chiarisce una disposizione nota da tempo, ovvero la separazione tra attività della farmacia da attività di ingrosso. Quest’ultima deve essere autonoma da quella di farmacia. Tale Nota dunque non ‘dovrebbe’ apportare alcuna novità o modifiche nello scenario farmaceutico, ma sicuramente sensibilizzare ulteriormente l’imprenditore che risulta oggi non in regola con l’attuale legislazione».