Cannabis nelle sigarette, Palagiano (Asfi): «Va trattato come principio attivo. No a preconcetti legati alle liberalizzazioni»

1
1488
Print Friendly, PDF & Email

«Indipendentemente da quello che possa essere il mio pensiero sulla liberalizzazione dell’uso voluttuario della Cannabis, pensiero che ha lo stesso peso specifico di quello di ogni altro cittadino italiano, credo che noi farmacisti dovremmo piuttosto soffermarci  sul  suo utilizzo terapeutico, senza alcuna preclusione o preconcetto».

E’ sostanzialmente questo l’incipit dell’intervista esclusiva di quellichelafarmacia al dottor Francesco Palagiano, segretario dell’ASFI, Associazione Scientifica dei Farmacisti Italiani, a proposito della paventata ipotesi della produzione di una sigaretta a base di marjuana e la sottoscrizione da parte di un folto gruppo di parlamentari di un disegno di legge depositato alla Camera dei Deputati per la liberalizzazione della cannabis a scopo  ricreativo.

«Sono convinto – argomenta Palagiano – che l’uso terapeutico debba essere quanto più possibile facilitato e non ostacolato. Naturalmente laddove ce ne sia effettiva necessità e dove sia dimostrato, con dati scientifici,  l’effettivo beneficio».

E ancora: «L’utilizzo deve essere favorito e non limitato da prevenzioni di sola natura ideologica».

Argomentazioni cristalline: «I principi attivi contenuti nella Cannabis devono poter essere utilizzati in medicina come quelli contenuti in qualsiasi altra pianta medicinale che abbia attività terapeutica. Niente di più, niente di meno.

Le strumentalizzazioni ideologiche lasciamole a chi ragiona con la pancia senza azionare il cervello, noi siamo professionisti della salute, e dobbiamo difendere questo ruolo in qualsiasi circostanza».

Così prima di chiudere: «Ritengo necessario, se non addirittura fondamentale, che noi farmacisti ci soffermiamo a parlare dei benefici che la cannabis può dare in certe situazioni terapeutiche, piuttosto che unirci al dibattito su quali debbano essere i prodotti da liberalizzare a uso voluttuario e quindi da commercializzare al di fuori dell’ambito medico.

 

Sigarette alla marjuana