Marlboro metterà in commercio le sigaretta alla marjuana. Ruggiero (Mnlf): «Il governo preferisce “drogare” i cittadini, non curarli»

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Altro step per la legalizzazione della cannabis in Italia. Prima multinazionale a muoversi sul mercato è stata la Marlboro. L’azienda di Richmond ha infatti già realizzato le sigarette alla marjuana: saranno lanciati in Italia subito dopo la legalizzazione. Un processo che vede già 218 parlamentari italiani sottoscrittori di una legge che ora è alla Camera allo studio delle commissioni. Non solo combattere il narcotraffico, ma aprire a nuovi mercati.

Intanto per la produzione delle sigarette alla cannabis la Marlboro ha stanziato già un piano di investimenti che si aggira attorno ai cento milioni di euro.

Sull’onda del colosso bianco rosso anche la Camel che ha ideato addirittura un kit completo che conterrà bustina di cannabis, filtri e cartine

Così dal suo profilo facebook Ivan Giuseppe Ruggiero, delegato regionale Mnlf e Culpi: «In Italia è più facile legalizzare la “Cannabis” che i Farmaci di Fascia C. Il Governo sceglie di dare la possibilità ai cittadini di “drogarsi” e non concede la possibilità agli stessi di “curarsi”, reperendo i farmaci di fascia C nelle parafarmacie».

Voci che si rincorrono tra smentite e grida alla bufala. Poiché il mestiere del giornalista è difficile, bisogna sempre avere, oltre alle parole sulla carta (chiedo venia per questa ventata di malinconia ma la carta manca eccome, almeno a me), i fatti in tasca. Sono le regole basilari di una professione che si prefigge il compito di dare, fornire, quanto più possibile, le informazioni a chi ha il tempo e la volontà di leggerle.

Ebbene ieri è stata una giornata campale per quellichelafarmacia. Unico portale professionale a riportare la notizia che la Philip Morris avvierà la produzione di sigarette alla Marjuana. Giusta o meno la notizia, non possiamo sindacarla. Sappiamo solo che è vera.

E ne abbiamo le prove.

ECCOLE:

http://www.rassegnabatitalia.com/rassegna/anteprima.php?id_rassegna=187&id_lingua=1

Grazie a chi ha creduto in noi. Grazie anche a chi, con spirito critico, ci ha fatto notare la possibile “bufala”.

Attenzione, non è escluso che succeda. Ieri tuttavia, non è accaduto.

Ralph Rosario Coluccino

 

L’intervista al dottor Francesco Palagiano