Vaccino antinfluenzale: Aifa blocca due lotti di Fluad di Novartis

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fluad vaccinazione antinfluenzaleIl recente caso di reazioni avverse rispetto l’inoculazione del vaccino antinfluenzale Fluad, prodotto da Novartis Vaccines and Diagnostics, oltre a generare perplessità e panico tra la popolazione, già sottoposta alla mancanza d’informazioni sull’utilità o i rischi connessi alla profilassi vaccinale, ha generato un tempestivo intervento dell’Aifa. L’Agenzia è stata infatti costretta ad emanare un comunicato col quale è stato disposto in via cautelativa ed immediata il blocco di alcuni lotti del vaccino in questione.

La scelta, come ben descritto all’interno delle motivazioni allegata all’ordinanza di blocco, è diretta alla verifica dei possibili legami diretti ancora non confermati tra le segnalazioni avverse verificatesi in concomitanza alla somministrazione del vaccino antinfluenzale, alcuni dei quali con esito fatale che ha indotto al decesso dei soggetti esposti alla terapia. I lotti interessati dalla disposizione Aifa sono i numeri 142701 e 143301, la popolazione è quindi invitata alla verifica preventiva e di sicurezza del numero  delle dosi in possesso per assicurare l’esclusione di corrispondenza coi lotti di Fluad in questione, in modo da tutelare la propria salute sino alla verifica ed agli accertamenti che l’ente ha avviato per fare luce su quanto accaduto. “Segnalazione di quattro eventi avversi gravi o fatali, verificatisi in concomitanza temporale con la somministrazione di dosi provenienti dai due lotti….i tre eventi a esito fatale hanno avuto esordio entro le 48 ore dalla somministrazione delle dosi dei due lotti del vaccino“.

I casi di morte per la somministrazione del vaccino antinfluenzale si sono verificati entro le 48 ore dall’inoculazione del vaccino, un lasso temporale che ad oggi non esclude né conferma il coinvolgimento di Fluad di Novartis Vaccines and Diagnostics nel decadimento del quadro clinico dei soggetti esposti. L’individuazione di un nesso di causalità tra gli eventi rappresenta, attualmente, il fattore primario d’indagine di Aifa dopo le disposizione di sicurezza e prevenzione nell’attesa di sciogliere le riserve.