Farmaci biosimilari: accesso alle cure e costi ridotti, il rapporto Gfk-Ega

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genericiLe prospettive di mercato dei farmaci biosimilari rappresentano un trend d’interesse non soltanto per coloro che nutrono fiducia nei farmaci in questione, oppure per le aziende impegnate nel settore, quanto soprattutto per cittadini e Stati Membri dell’UE a causa della centralità all’interno della politiche sanitarie degli obiettivi di tutela della salute attraverso l’accesso semplificato e garantito ai farmaci innovativi e la necessità di contenere i costi dei Sistemi Sanitari moderni, già alle prese con forti politiche di revisione e spending review.

Tutti questi obiettivi sarebbero propri dei farmaci biosimilari  in costante crescita all’interno del mercato globale e sempre più osservati con maggior attenzione dagli utenti, le cui perplessità continuano a resistere dinanzi una scarsa promozione ed informazione relativa ad efficacia e sicurezza di sviluppo, aspetto delineati dall’analisi di mercato condotto dall’istituto tedesco Gfk sotto richiesta dell’European generic medicines association, ovvero Ega. Il resoconto di “Factors supporting a sustainable european biosimilar medicines market”, realizzato con un’analisi su 7 paesi diversi, Italia inclusa, spaziando tra esponenti di politiche sanitarie, dell’industria e soprattutto dei principali operatori quotidianamente al lavoro coi medicinali come medici, farmacisti ed ovviamente pazienti, ha delineato quanto tali farmaci siano indispensabili per il futuro auto-sostenibile del Sistemi Sanitari in linea con le politiche europee anche in ambito salute ma debbano essere accompagnati da una maggiore attenzione nell’illustrazione al cliente.

Oltre tali considerazione il porfolio dei farmaci biosimilari, come specificato sia del presidente che dal vice-presidente di Assogenerici, è destinato ad aumentare estendendo la propria copertura in diversi settori grazie alla scadenza di brevetto di già 12 tipologie di farmaci soltanto nel corso dei prossimi anni con una previsione a breve termine, il tutto garantendo un’impegno di mercato che si ritiene possa giungere all’un terzo della spesa ospedaliera complessiva i cui tetti sono costantemente oltre i margini fissati, aiutando in tal modo sia il bilancio del Fondo Sanitario che la salute dei cittadini per tutti gli effetti benevoli sia diretti che indiretti.