Laurea in farmacia e Ctf: opportunità e figure ricercate all’estero

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Bergamo-cercasi-farmacista2L’utilità di una laurea in farmacia, oppure nel percorso Ctf di Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, diventa variabile a seconda del mercato lavorativo al quale ci si rivolge ciò grazie alle diversificazioni che ogni singolo Paese vanta rispetto legislazioni ed investimenti di settore interni aprendo a molteplici sbocchi spesso poco conosciuti, specialmente all’estero. La ricerca di un lavoro può diventare quindi semplificata grazie alle opportunità lavorative, legate alla figura basilare del farmacista, presenti in vari Stati sia all’interno che all’esterno dell’Europa.

Tra le figure maggiormente richieste, inserite in un mercato in netta evoluzione capace di rivitalizzare la laurea in farmacia, a spiccare è il Pharmacist Prescriber ovvero un farmacista la cui specializzazione come esperto del farmaco è riconosciuta con l’abilitazione prescrittiva dei farmaci, esperimento recentemente condotto in Svizzera con non poche discussioni ma ad oggi totalmente assente nella cultura e nell’organigramma sanitario italiano. La figura, capace di portare ingenti risparmi ai servizi sanitari e con una retribuzione netta superiore ai 3.000 euro mensili nei casi minimi, è fortemente ricercata in paesi quali l’Inghilterra ed il Canada, insieme ad una serie di figure complementari come: il farmacista in punto vendita, il farmacista in organizzazioni sanitarie pubbliche o private, il farmacista in aziende di servizi alla collettività e al cittadino, il ricercatore, l’analista in laboratorio, l’esperto in CTF presso aziende cosmetiche e del settore alimentare-dietetico, ed infine ruoli più dirigenziali quali il manager nell’industria farmaceutica ed il marketing Manager nell’industria farmaceutica.

Le opportunità di lavoro per la laurea in farmacia o Ctf sono sottoposte al procedimenti di riconoscimento dei titoli in essere, oltre che di conseguimento di alcuni specifici, i quali si diversificano a seconda dello Stato ed è quindi opportuno porre attenzione alle normative per ognuno. Nel caso del Pharmacist Prescriber sarà necessario conseguire la specializzazione, di un anno, presso gli istituti accreditati del paese di destinazione, mentre qualora si punti ad un impiego accessibile già con la laurea italiana bisognerà eseguire il riconoscimento con tempo variabili, che nel caso degli Stati Uniti possono estendersi ad un massimo di sei mesi, prima di poter richiedere l’iscrizione ai rispettivi ordini professionali.