Decreto Sblocca-Italia: in arrivo ingenti dismissioni per le farmacie comunali

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taglio-spese-spending-reviewIl piano di revisione delle attuali compartecipazioni statali, frutto delle necessità di spending review e razionalizzazione della spesa, avrebbe inserito nel mirino una serie di attività tra le quali a spiccare sono proprio le farmacie comunali per le quali è in arrivo un’ingente taglio da parte del Governo. L’ipotesi è stata accreditata dalle prime indicazioni derivate dal recente rapporto stilato dal commissario straordinario Carlo Cottarelli in una fotografia del settore che, come confermato dai timori di molte associazioni di categoria mossesi preventivamente, pare affrontare molto sommariamente l’argomento.

Nonostante i contenuti delle dismissioni dovrebbero esser contenuti nel decreto Sblocca-Italia, le normative che dovrebbero agevolare i Comuni nella dismissione delle compartecipazioni potrebbero esser definite con la Legge di Stabilità verso la quale Cottarelli ha già pronto un piano di gestione per le farmacie comunali, ad oggi definite “difficilmente giustificabili” e già circolano pesanti numeri relativi a tutte le varie attività con presenza statale che passeranno da 8.000 ad un massimo di 1.000. Opinioni, queste ultime, che hanno provocato il dissenso e le perplessità del presidente delle farmacie comunali relativamente ai vantaggi portati in dote ai Comuni dalle stesse pari, almeno nel 50% del totale, a circa 150 mln di euro.

Non capisco l’impostazione di questa concezione – ha chiarito Venanzio Gizzi, chiarendo i motivi delle perplessità – Tagliare le farmacie comunali non è cosa così semplice perché significa andare a rivedere un modello di Ssn, un sistema normativo e della distribuzione del farmaco consolidato…Credo che lo studio presentato sia solo una prima fase, senza un vero approfondimento nelle varie situazioni, e che l’impostazione sia piuttosto frutto di una determinata concezione culturale“. Motivi che, come riferito in conclusione, avrebbero già spinto Gizzi nel raccogliere dati e documenti relativi all’utilità delle farmacie comunali da presentare al Governo ed al commissario Cottarelli al fine di rivedere una scelta pericolosa sull’equilibrio del Ssn e dei Comuni.