Decreto Sblocca-Italia: rapporto Cottarelli negativo sulle farmacie pubbliche

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COTTARELLI, 'L'AUTO BLU SOLO AI MINISTRI, IO HO SCARPE BLU'La ripresa dei lavori al Governo per le principali manovre in programma a Settembre, tra le quali spicca il decreto Sblocca-Italia, porterà con sé una serie di valutazioni condotte dal commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, impegnato nello stilare un rapporto capace di fotografare con accuratezza l’attuale situazione del comparto farmaceutico i cui esiti potrebbero essere negativi.

Stando alle anticipazioni fornite ufficialmente dal Governo, grazie ad una relazione d’anteprima utile al decreto Sblocca-italia, la situazione delle farmacie pubbliche non ne sarebbe uscita positivamente con un grande pendenza negativa in termini economici emersa dalle compartecipazioni tra farmacie e Comuni, per lo più con società miste. I dati, forniti col supporto di Assofarm, hanno evidenziato come sul totale ben il 27% vanti bilanci non proficui mentre la rimanente percentuale si dividerebbe tra farmacie inoperative, circa 1250 a rischio fallimento o con concordati avviati, e farmacie con bilanci negativi come nel caso specifico della romana Farmacap divenuta l’emblema della criticità vissuta dal settore c.

Tali considerazioni potrebbero ben presto indurre a modifiche sostanziali in termini legislativi con lo spauracchio, concreto, di una possibile riduzione delle compartecipazioni comunali nelle farmacie pubbliche, proprie della politica di spending review sulla quale poggia il decreto Sblocca-Italia, al quale il presidente di Assofarm, Venanzio Gizzi, ha subito risposto chiarendo come la lettura dei dati possa esser mal interpretata. “Il Rapporto pubblicato martedì è critico, ma avrebbe potuto essere peggiore – ha esordito Gizzi, specificando sulla questione dei bilanci e delle passività in essere – abbiamo dimostrato che i nostri presidi portano ogni anno più di 150 milioni di euro nelle casse dei comuni. La quasi totalità delle farmacie municipali è in attivo …quanto ai sei milioni di perdite di cui parla il Rapporto, sono quasi certamente tutti da riferire alla romana Farmacap che è in pesante passivo perché vanta crediti dal comune per svariati milioni”.