Safinamide: registrato il dossier all’Fda per il Parkinson

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493x335_parkinsons_disease_overview_slideshowLo sviluppo di nuovi farmaci per il trattamento della malattia di Parkinson potrebbe presto portare alla definizione di una soluzione aggiuntiva rappresentata da safinamide, un farmaco supplementare, da utilizzare in corso di terapia, sviluppato dalla società italiana Newron in partnership col colosso Zambon, che ha investito circa 20 mln di euro per il finanziamento del progetto di sviluppo clinico del farmaco il quale, negli ultimi giorni, è stato ufficialmente sottoposto alla revisione, finalizzata all’approvazione, da parte dell’Fda.

La richiesta, con relativa consegna del dossier illustrativo dei primi trial clinici, è giunta dopo la presentazione effettuata lo scorso Dicembre all’Ema, secondo quanto annunciato ufficialmente da Ravi Anand, chief medical officer di Newron, i tempi previsti per l’immissione in commercio dovrebbero attestarsi sui circa 12 mesi in USA ed entro la fine dell’anno solare 2014 in Europa, grazie agli ottimi risultati emersi dagli studi secondo cui il safinamide sia capace di ridurre significativamente i tempi “off”, ovvero i periodi nei quali i soggetti risultati incapaci di muoversi, tipici della malattia di Parkinson. Gli effetti di safinamide, assunto per via orale, derivano dalla molecola del principio attivo che vanta un meccanismo d’azione capace d’incrementare la funzione dapaminergica, riducendo al contempo quella glutammatergica, bloccando il rilascio di glutammato senza però agire sulla monoamino-ossidasi di tipo A ed il conseguente riassorbimento di dopamina, effetti ad oggi non emulati da altre soluzioni e farmaci.

Tali risultati hanno infatti spinto nel corso del tempo Zambon a proseguire gli investimenti per safinamide, fiduciosi dell’impatto che il farmaco avrà sul mercato globale, acquisendo persino una piccola quota di capitale, pari al 9,1%, di Newron, come illustrato da Maurizio Castorina, CEO di Zambon Pharma: “Zambon è fortemente impegnata a preparare il lancio di safinamide nei Paesi chiave per la sua strategia, e portare avanti e completare il processo di concessione delle licenze ad altre compagnie  per gli altri Paesi, compresi gli Stati Uniti. Siamo convinti che safinamide porterà benefici sia per i pazienti sia per le autorità sanitarie“.