Artrite reumatoide: nuovi farmaci vegetali in arrivo per curarla

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87714617I benefici dell’evidenza scientifica, oltre ad aver screditato pratiche e prodotti ritenuti, per osmosi, elementi salutari dall’efficacia inconfutabile, hanno provocato anche l’effetto positivo di aver condotto alla scoperta d’interessanti novità, di rilievo nell’ambito clinico per il trattamento di molte patologie, partendo proprio da voci popolari ed usanze, tipiche delle varie popolazioni mondiali, in merito ad alcune problematiche, ed una di queste, ovvero l’artrite reumatoide, sarebbe stata curata con buoni risultati dalle minoranze etniche vietnamite nel Nord del paese, ovvero i Mongh neri.

A far emergere questa possibilità, che sarebbe stata colta prontamente dall’Italia, in partnership proprio col Vietnam, sarebbero stati i contatti con i militari stranieri in occasione delle ultime guerre condotte dal paese vietnamita, tali da porre sotto i riflettori una pianta, ben nota dalle popolazioni locali, nota col nome di  “Artocarpus tonkinensis“, ovvero un particolare albero le cui foglie, una volta essiccate, produrrebbero un decotto dalla potente azione nei confronti dell’artrite reumatoide, sul quale si stanno conducendo delle ricerche per la creazioni di un’innovativo farmaco vegetale per curarne i disagi.

A condurre la ricerca due team congiunti, italo-vietnamita, divisi tra il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Universita’ di Perugia e l’Institute of Chemistry della Vietnam Academy of Science and Technology di Hanoi, i quali avrebbero già individuato, tramite analisi, una serie di meccanismi d’azione, con particolare interesse sull’attività antiproliferativa dei linfociti T, che potrebbero avere effetti diretti anche per la leucemia acuta, permettendo alla ricerca di spaziare. Per tali motivi l’Italia ha deciso di stanziare ulteriore finanziamenti anche per l’anno 2014 al fine di facilitare la ricerca e metterla in condizione di produrre, in breve tempo, dei nuovi farmaci ad uso commerciale derivati dall’Artocarpus tonkinensis, destinati al trattamento dell’artrite reumatoide e, possibilmente, per altre patologie, in base a quelli che saranno i risultati emersi dalle ricerche.