Conasfa: ottime impressioni su FarmaLavoro e formazione

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Diventare_farmacistaCon la conclusione di FarmacistaPiù, evento chiave nel confronto diretto tra le principali figure delle filiera per discutere di temi chiave come il futuro della farmacia e del farmacista, sono state lanciate e visionate tutta una serie di novità e proposte che dovrebbero fornire la spinta necessaria a superare il blocco verificatosi in alcuni ambiti, come quello che riguarda il ristagno e la disorganizzazione che sta incidendo, in ambito lavorativo, su di un mercato la cui domanda non si è soltanto ridotta, ma è anche mutata, richiedendo una revisione persino nell’ambito formativo.

Per tale motivi i progetti presentati da Fofi e discussi con le Università, parliamo di FarmaLavoro e della revisione dei programmi di formazione per i giovani farmacisti, si sono collocati positivamente nel quadro d’innovazione e cambiamento richiesto dalla categoria, e ad esporre la prime e positive impressioni è stata Silvera Ballerini, presidente Conasfa, che si è soffermata in un lunga riflessione sui frutti di FarmacistaPiù e gli orizzonti che si stanno per spalancare: “Il progetto FarmaLavoro dovrebbe essere in grado anche di fare da ponte con le aziende e l’industria e di valutare le offerte di altri canali. L’iniziativa ci trova favorevoli anche perché parte da una proposta che già a novembre dell’anno scorso avevamo avanzato e devo dire che a livello locale, presso alcuni ordini, esiste già. Certamente, il progetto è più ampio rispetto alle singole iniziative degli ordini che intercettano sostanzialmente la domanda delle farmacie di comunità e poco altro“.

Per poter far ciò sarà però necessario fornire ai laureati i giusti strumenti che il solo portale non può garantire, ecco perché Conasfa ha poi rivolto la propria attenzione alle tematiche chiave nell’ambito formativo come gli Ecm e la specializzazione, il tutto ricordando come l’arrivo della farmacia dei servizi possa rappresentare un’opportunità unica sulla quale modulare le novità e le modifiche dell’attuale sistema, essendo poi il pernocentrale del futuro meccanismo di distribuzione dove il farmacista rappresenta l’elemento motore e quella medesima forza che ne ha permesso il riconoscimento, visto l’ottimo feedback con gli utenti: “Il problema è che ci sono questioni che non erano state toccate dalle precedenti trattative…Con la conseguenza di una mancanza di programmazione dell’aggiornamento, indispensabile invece per cogliere le opportunità della farmacia dei servizi”.