Abuso Professionale: la Gdf scova e denuncia un falso titolare

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sequestro farmaciUn’inchiesta condotta dalla Guardia Di Finanza avrebbe portato all’emersione di un esercizio di vendita e distribuzione farmaci di natura illecita, nel quale potrebbe configurarsi il reato d’abuso professionale, almeno questo sarebbe quanto trapelato dall’incursione delle fiamme gialle in un “Sanitaria” collocata nell’area di Praia a Mare (Cs), dalla quale, oltre al sequestro delle merci pronte alla commercializzazione e stoccate in magazzino, si è arrivati alla denuncia del titolare per i reati individuati dall’ispezione.

I sequestri ammontano a circa 250 confezioni di farmaco da banco, regolarmente esposti al pubblico e pronte alla vendita, risultando apparentemente in regola salvo scoprire come mancassero tutte le documentazioni relative per regolarizzarne la vendita in base alle attuali normative distributive che prevedono, per prodotti farmaceutici di questo tipo tra i quali figurano anche tipologie non necessariamente soggette a prescrizione medica, l’esclusiva distribuzione sui soli canali commerciali rappresentati dalle farmacie, e parafarmacie, in presenza si farmacisti regolarmente abilitati alla vendita dei suddetti, questi ultimi del tutto assenti, o finti tali, all’interno di quest’esercizio.

A seguito delle violazioni emerse i finanzieri hanno, come da prassi, passato in rassegna l’esercizio apponendo blocchi e sequestri di varia natura, in particolare alle documentazioni finanziarie, i registratori di cassa, le ricevute fiscali ed i libri contabili, allo scopo d’escludere ulteriori illeciti da sommare alla, già avviata, denuncia per il titolare per il quale, come accennato, si è oramai configurato il reato d’abuso professionale, ovvero l’esercizio di una particolare pratica professionale senza le dovute specializzazioni, titoli o autorizzazioni connesse al suo svolgimento, una violazione dell’attuale art. 348 del codice penale italiano. L’attività, sospesa, potrebbe rappresentare un campanello d’allarme per un fenomeno fin troppo sottovalutato dal quale potrebbe emergere un mercato parallelo, di distribuzione farmaceutica, dalla portata economica considerevole, sia in termini di recupero per la spesa farmaceutica che in termini di tasse e sommerso per le mancate emissioni di scontrini.