Farmacie Comunali: Admenta crea un nuovo caso a Parma

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farmacia via fleming-2Non sembra placarsi la polemica sorta attorno alla recente decisione ad opera del Gruppo Admenta di uscire autonomamente da Assofarm, ovvero l’associazione di rappresentanza delle farmacie pubbliche, allo scopo di poter modificare il contratto di gestione delle farmacie passando dal CCNL ASSOFARM, contratto nazionale per farmacie pubbliche, al CCNL FEDERFARMA, contratto per farmacia private.

Una strategia aziendale apparentemente legittima se non fosse che la maggioranza delle farmacie sottoposte a tale variazione non sono in possesso di Admenta ma bensì dei Comuni, coi quali il Gruppo ha vinto le relative gare d’appalto, violando delle normative che prevederebbero, in tali casi, almeno una consultazione con le parti interessate, tra le quali spiccano sicuramente i dipendenti, rappresentati dalle associazioni sindacali. Così dopo il caso verificatosi a Milano appena qualche giorno fa, stavolta è toccato alle farmacie comunali di Parma fare i conti con la medesima vicenda scatenando la risposta immediata di FILCAMS CGIL, allo scopo di difendere i propri rappresentati intrappolati da un passaggio di contratto con condizioni, sia economiche che lavorativi, nettamente sfavorevoli e senza il minimo avviso, come confermato in una recente comunicato stampa per denunciare l’accaduto.

Secondo quanto stabilito, sarà presto chiesto un’incontro, caratterizzato dalla massima urgenza, tra il Comune ed i rappresentati di FILCAMS CGIL, al fine di comprendere il suo punto di vista e trovare un’intesa che possa garantire ai dipendenti delle farmacie colpite dalla vicenda, si parla delle comunali in gestione al Gruppo Admenta sino al 2016 che comprendono alcune tra le più importanti della città presenti in via dei Mille, via Campioni e via Fleming, i diritti che il precedente contratto forniva e per i quali si è pronti ad intraprendere azioni di natura legale, come esplicato nelle seguenti righe: “La FILCAMS CGIL provinciale chiederà nelle prossime ore al Comune di Parma un confronto urgente per conoscerne il punto di vista e per chiedere un’azione decisa nei confronti di Admenta per stoppare un’operazione che lucra sulla gestione scaricandone i costi sui farmacisti, lavoratori altamente professionalizzati, che svolgono un importante ruolo di presidio della salute dei cittadini, sempre più chiamati ad assumersi ruoli e responsabilità per uno stipendio tutt’atro che di privilegio”.

 

  • Jack

    e c’è ancora chi si lamenta del titolare … provate a dialogare con le multinazionali

    • Maria

      che visione provinciale e paesana, non saprei cosa è peggio, ma andrebbe verificato se Admenta Germania o Olanda paga i farmacisti quanto vorrebbero pagarli in Italia, quando le hanno pagate milioni e milioni di euro quelle farmacie lo sapevano che contratti avevano i farmacisti( e oltretutto neanche sta gran cosa per gente laureata e specializzzata)vengono qua e diventano tutti furbi come gli italiani

    • brenno

      Forse non hai ben capito che il problema è proprio il contratto che vogliono cambiare. Cioè in quello di dipendente di farmacia privata…nessuno se lo fila!

    • annalisa

      Se nn sbaglio fuori dall’italia le orrende multinazionali pagano un “pelino ” meglio i farmacisti rispetto a quello che i titolari fanno qui.

  • Piero

    E’ la liberalizzazione colleghi! E non è che l’inizio. Quando la GDO riuscirà a far passare la fascia C fuori dalle farmacie, tutti con il contratto commercio a 800 € al mese e a tempo determinato!

    • annalisa

      Ma quale liberalizzazione?
      La fascia c nn uscirà mai……..ancora siete così convinti?
      Io credo che invece faranno una bella manovra ad hoc e mi ritroverò senza lavoro!

    • brenno

      Tutti, chi? I non laureati messi al banco al posto del farmacista? O quei precari part-time che neanche li vedono 800 euro lavorando in farmacia? Per non parlare dei stagionali e dei supplenti. Chissà perchè poi i pochi laureati al banco che son rimasti, sono praticamente solo donne…