Scandalo SISTRI, scottanti confessioni e arresti domiciliari

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News_SISTRI_ImmagineScandalo SISTRI, scottanti confessioni e arresti domiciliari per l’imprenditore stabiese Di Martino.

Concessi gli arresti domiciliari all’imprenditore stabiese Francesco Paolo Di Martino, rinchiuso in carcere dallo scorso 17 aprile, dopo gli scottanti sviluppi dell’inchiesta sulle presunte tangenti del progetto Sistri, incentrato sul monitoraggio dei rifiuti in Campania ma mai entrato effettivamente in funzione. Di Martino è accusato di aver creato una serie di “società fantasma”, utili al rilascio di fatture per operazioni mai realizzate. Arriva anche la confessione di Ferdinando Ottone, il presunto prestanome, risultato amministratore unico di una delle “società fantoccio”, la “Advast”, divenuta, poi, “In Tech Service”. Il settantenne, nel corso dell’interrogatorio, ha confermato al gip, Nicola Miraglia Del Giudice, il proprio coinvolgimento nella faccenda, motivando la scelta di aderire al subdolo patto con la necessità di arrotondare la propria pensione. L’ imputato ha precisato, però, di non aver mai conosciuto altri particolari della faccenda, essendosi limitato al ruolo attribuitogli. Coinvolti nello scandalo anche Sossio Aruta e Maria Zacchia, chiamati a rivestire il medesimo “incarico”. La bufera si è abbattuta anche sull’Istituto scolastico “Santa Croce”, di Castellammare di Stabia, facente parte della fitta rete gestionale dell’imprenditore stabiese, da circa 10 anni. In quella scuola, dove le famiglie degli allievi arrivano a versare anche una retta mensile di 170 euro (per l’esame di maturità bisogna sborsarne 550!) e dove la situazione retributiva del personale docente è ben nota, circolavano fatture gonfiate e bonifici dalle cifre esorbitanti. Come dichiarato dall’ ex segretaria amministrativa agli inquirenti, tra l’ottobre 2009 e il maggio 2010, arrivarono nella scuola bonifici per un totale di 850mila euro. Alla notizia, numerosi sono risultati i genitori che hanno minacciato di sospendere i pagamenti delle rette fino al termine delle lezioni.