Friuli Venezia Giulia, prima chiusura per fallimento di una FARMACIA – Il racconto del dottor Cabas

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Fallisce la prima farmacia in FriuliNella storia del Friuli Venezia Giulia non era mai successo, comprensibile dunque che la vicenda sia stata registrata con evidenza dalle cronache locali: ad Amaro, alle porte della Carnia, paese di circa  800 residenti, molti dei quali anziani, non possono più contare sul farmacista. Il dottor Michele Cabas ha infatti chiesto il fallimento della sua farmacia e il 1 di marzo, suo malgrado, ha abbassato la serranda. “Con trenta ricette al giorno – ha dichiarato al quotidiano Messaggero veneto  – non si può andare avanti.”

Il suo caso è il primo, ma rischia di non essere l’unico. Specie nella zona della montagna, dove le farmacie sono tutte di piccole dimensioni e pagano più pesante lo scotto del periodo di recessione e anche, secondo la presidente provinciale di Federfarma, Alessandra Forgiarini, le conseguenze del continuo calo del  prezzo dei farmaci e, soprattutto, la distribuzione diretta da parte delle aziende sanitarie, che starebbe letteralmente cannibalizzando l’attività delle farmacie.

La farmacia di Amaro ne ha fatto le spese,  a sentire quanto Cabas dichiara al quotidiano: “All’inizio andava bene, poi è iniziata una lenta agonia. Dai 90 clienti che quotidianamente varcavano l’ingresso della farmacia sono passato agli attuali 30, ne ho persi insomma 10 all’anno.” La distribuzione diretta, quella “per conto”, la riduzione del prezzo dei medicinali e infine la crisi – afferma ancora il farmacista – “hanno eroso i margini e se in città si taglia sui dipendenti, in montagna non si può tagliare nulla, perché le bollette della luce, del gas e ancora l’affitto e i costi della burocrazia sono inevitabili.”

Via Il Mattinale

Fallimento farmacia di Napoli