Redditometro da Paura, ecco i numeri della super arma del Fisco

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redditometro, serpico, mario montiLa paura del redditometro farà incassare 715 milioni, il redditometro solo 100. I veri numeri della super-arma di Befera.

Il tema l’ha introdotto Mario Monti. Il redditometro? Una “bomba ad orologeria” lasciata in eredità dal precedente governo. “Valuteremo se toglierlo”. Agli italiani il software del Fisco, che utilizza anche un programma chiamato Serpico, come l’incorruttibile poliziotto interpretato da Al Pacino, fa paura. Ed è proprio su questa paura che il governo che l’ha introdotto, quello guidato da Silvio Berlusconi, contava per convincere gli italiani a pagare le tasse. Basta leggere, come ha fatto la Cgia di Mestre, la relazione tecnica della legge che ha introdotto il nuovo meccanismo di accertamento sintetico del reddito. Ebbene, secondo le stime fatte dai tecnici del ministero dell’Economia, grazie al Redditometro nelle casse dell’erario arriveranno 815 milioni di euro in più all’anno.Non è una gran cifra, tenendo conto dei valori in gioco, ma non sono nemmeno bruscolini. Ma la sorpresa è un’altra. Gli stessi esperti del ministero, stimano che di questi 815 milioni, ben 715 arriveranno grazie alla valenza dissuasiva dello strumento. Attilio Befera, numero uno del Fisco, direbbe grazie alla “compliance”. Significa che molti evasori si spaventeranno al solo annuncio del Redditometro e decideranno di consegnarsi spontaneamente all’Agenzia delle entrate. La super-arma del Fisco, invece, sempre secondo le stime dei tecnici, riuscirà a far recuperare a Befera solo 100 milioni.

Molto, ovviamente, dipenderà da come il Redditometro sarà usato. Quando è stato presentato, per aumentare la “compliance”, Befera ha subito spiegato che l’Agenzia aveva già fatto una simulazione. E che sui 22 milioni di famiglie ai quali era stato applicato il Redditometro, 4,3 milioni non erano risultate congrue. Una su cinque. Un modo per dire che l’evasione è molto più diffusa di quello che si pensi. Insomma, meglio guardarsi allo specchio, fare il Redditest messo a disposizione dalla stessa Agenzia delle Entrate e controllare se il reddito dichiarato è quello che il Fisco pensa sia congruo alle spese sostenute.

“Ci rendiamo conto che stiamo parlando di effetti economici sulle entrate poco più che marginali? – ha commentato Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre – Con l’applicazione del Redditometro abbiamo gettato nel panico milioni di famiglie italiane per nulla. Sia chiaro”, ha aggiunto, “io spero che il redditometro stani gli evasori totali, colpisca chi le tasse non le paga, ma se le previsioni di incasso sono queste, concentrate per la stragrande maggioranza sull’autotassazione, il pericolo che il redditometro tradisca le aspettative è molto probabile”.