Per comprare la mia FARMACIA mi sono indebitata fino al collo. La storia della dottoressa Fabiana Festa

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farmacistaSalve, sono una farmacista che si è indebitata fino al collo per acquistare una farmacia ipotecando persino la casa di famiglia, credo di far bene il mio lavoro la gente è contenta del mio servizio come per altro fanno tantissimi miei colleghi, un indagine Censis del 2010 ha stabilito che il giudizio migliore sui servizi sanitari in Italia spetta alle Farmacie, inoltre sempre nel 2010 l’ Alta Corte di Giustizia Europea ha stabilito che il principio della pianta organica cioè il numero chiuso delle farmacie è una regolamentazione che Tutela esclusivamente il diritto alla salute e all’ accesso alle dovute cure farmacologiche in modo omogeneo indistintamente dal luogo in cui abita, per cui lo stesso servizio professionale viene mantenuto sia nelle grosse città ricche e remunerative quanto nei piccoli centri rurali poveri e scarsamente remunerativi, cosa che non sarebbe possibile sè non esisterebbero regole all’apertura delle farmacie ( chi mai investirebbe i propri soldi aprendo una farmacia in un paese di 600 persone? lavorando e mettendosi a disposizione 365 giorni all’anno per guadagnare appena quello che serve per campare?, credo che chiunque di questi farmacisti rurali, andrebbero ad aprire sicuramente in zone più ricche lasciando migliaia di piccoli comuni senza farmacia, lasciando milioni di cittadini soprattutto anziani senza più il primo e forse l’unico presidio sanitario del territorio.

Allora mi chiedo perchè mai ormai sono anni che in Italia vi è un vero e proprio accanimento contro le farmacie sia da parte dei media che dalla politica?

Perchè nessuno dice che la farmacia negli anni è molto cambiata? il fatturato che è rappresentato dal 75% dalle ricette SSN (che paga lo stato) è più che dimezzato a causa dell’abbassamento dei prezzi dei farmaci per scadenze brevettuali (esempio l ‘Aulin bustine costava nel 94 circa 30.000 lire, oggi costa appena 4,00 euro, questo è solo un esempio di decina di migliaia), che le spese sono aumentate, che si sono aggiunte tanti altri servizi gratis, che effettuiamo senza essere pagati il controllo per conto del Mistero dell’economia e delle finanze il controllo della spesa farmaceutica vedi Art. 50, che grazie a questo la spesa farmaceutica a cui è attribuito 13% della spesa sanitaria totale e da anni sotto tale soglia? che mentre la spesa farmaceutica delle farmacie private è ampiamente sotto controllo e sotto tale soglia quella degli ospedali e delle aziende sanitarie locali invece è in continuo aumento e peraltro senza controllo?

Sarei grata di una risposta che possibbilmente toglierebbe dalla mia mente i dubbi che dietro tutto questo vi sia un oscura regia.

E’ non credo che sono i farmacisti non titolari a voler questo poichè l’Ordine dei farmacisti Italiani conta circa 70000 iscritti meno circa 17000 titolari di farmacia considerando che almeno ogni titolare ha un figlio farmacista o una moglie farmacista che lo aiuta quindi altri 34000 farmacisti, di liberi nè restano solo 19000 tantissimi dei quali lavorano nell’informazione medico scientifica e nell’industria farmaceutica e in quella cosmetica, molti nella distribuzione farmaceutica intermedia, negli ospedali nei servizi farmaceutici regionali e territoriali alcuni insegnano, credo che forse restamo liberi farmacisti solo quei circa 2000 che hanno aperto una parafarmacia, hoo scusatemi ma non vi sono più farmacisti? presto fate laureare altri farmacisti che i conti non tornano!

Distinti saluti

Dott.ssa Fabiana Festa