MNLF – Una categoria divisa … e si vede


opportunity MNLF   Una categoria divisa … e si vedeE’ molto divertente osservare in questi giorni le reazioni che da più parti accompagnano la decisione del Governo di rimodulare il comma dell’articolo 11 che ridisegna la possibilità di associarsi per partecipare al concorso straordinario per le nuove sedi farmaceutiche.

Ci sono le associazioni giovanili dei titolari di farmacia, checchè si sforzino di far credere il contrario, che si oppongono alla modifica e propongono di abolire l’intero comma, ripristinando, al contempo,  la prova per esami (Quiz), motivando tale scelta con il fatto che questo sì risponderebbe in parte al criterio meritocratico. Peccato però che la prova quiz non è un gran strumento di selezione in quanto le risposte ai quiz, con un pò d’impegno, s’imparano a memoria (Professionisti dei concorsi) e quindi poi cosa rimane? Appunto, la valutazione dei titoli e l’anzianità (leggi maggiorazioni sino al 40% del punteggio). Abolire per intero la norma che concede la possibilità di associarsi, eliminerebbe forse concorrenti pericolosi per qualcuno? Chissà. Continua a leggere “MNLF – Una categoria divisa … e si vede”

INCHIESTA – Ecco come Sandoz – Novartis foraggiano professori e medici


Sandoz logo INCHIESTA   Ecco come Sandoz   Novartis foraggiano professori e medici

Centinaia di migliaia di euro, un fiume di denaro per corrompere medici per invogliarli a prescrivere farmaci con marchio SANDOZ (Gruppo Novartis). Alla faccia d’Ippocrate.

Ma non solo tanti quattrini cash, anche viaggi di piacere a Londra, Principato di Monaco, Kyoto e New York (pseudo congressi scientifici), pranzi al ristorante, e poi ancora gioielli, borse in pelle, pubblicazione di libri e progetti editoriali, computers notebook, blue jeans, felpe griffate e promesse di assunzioni in Sandoz per amici e parenti. Ma ci son anche i dottori più fantasiosi che si son fatti sponsorizzare i convegni scientifici, non ci son andati, e poi gli informatori scientifici della Sandoz hanno provveduto a far avere ugualmente il falso attestato di partecipazione e presenza. Nel periodo del convegno poi sti genialoidi di medici si son assentati dalla loro struttura ospedaliera per andarsi a godere un po’ di meritato riposo (tanto paga Sandoz). L’avidità che porta a sbragare.

Tutto  sto  ben  di  dio a strutture  ospedaliere, medici e professori  compiacenti, ch’erano ben  disposti  ad  imbottire  i pazienti di  costosi medicinali del  colosso farmaceutico Novartis. In  particolare due   abbastanza  costosi: l’Omnitrope (Somatropina) e  Binocrit.  Il  primo un  ormone  della  crescita  ed  il secondo  un  farmaco  che  fa  aumentare la  produzione  di  globuli  rossi (comunque  entrambi ben  conosciuti nel  mondo  del  doping  perché  ampiamente  usati  come  anabolizzanti). Rivela  tutto  sto  popo di schifo un database (che  i dirigenti  della Sandoz  avevano  anche  l’accortezza  di tenere in  bella  evidenza  sul  server  aziendale)  nonché un imbarazzante  dossier   della  casa  farmaceutica  (che molto rocambolescamente è  giunto  in  ns.  mani) nonché alcune  “Lettere  di  contestazione  disciplinare”  che  i   vertici  della  casa  farmaceutica  Sandoz,  in  questi  giorni, hanno  giocoforza dovuto   inoltrare a dipendenti e informatori  farmaceutici  rimasti coinvolti nell’inchiesta, a  seguito delle indagini  della  Procura della  Repubblica  di Busto  Arsizio e  dei “NAS“, Nucleo di Anti-sofisticazione dei Carabinieri (coordinati dalla  Procura della Repubblica di Rimini).I  reati  contestati  son  abbastanza pesanti:  associazione  per delinquere, corruzione, istigazione alla  corruzione, distribuzione e  somministrazione  di  farmaci in  modo  da  arrecare  pregiudizio alla  salute  pubblica,  concussione, frode  ai danni  del  Servizio Sanitario Nazionale, falsità  in  atti, comparaggio.

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nuovi farmaci anticancro? Disponibili subito solo in quattro Regioni


schizofrenia cura farmaci anticancro  nuovi farmaci anticancro?  Disponibili subito solo in quattro RegioniAssociazioni di malati e oncologi denunciano: «Ancora troppe le disparità nell’accesso alle cure innovative»

Quando, dopo lunghi anni di sperimentazione prima nei laboratori di ricerca e poi nelle corsie d’ospedale, un nuovo farmaco viene finalmente giudicato efficace e approvato dall’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco), l’indicazione dovrebbe essere immediatamente recepita dai Prontuari Terapeutici Regionali in modo tale che la cura sia disponibile il più in fretta possibile per i malati di tutta Italia. Cosa che avviene, purtroppo, soltanto in Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia-Giulia, Marche e nella Provincia autonoma di Bolzano. Nel resto della penisola la sanità funziona diversamente perché prima che un farmaco antitumorale divenga effettivamente disponibile nelle farmacie ospedaliere italiane deve completare procedure che possono essere diverse da regione a regione e, nella stessa regione, anche tra le varie Aziende Sanitarie. Insomma, di fatto, ogni regione (visto che ciascuna è dotata di un proprio prontuario terapeutico) si organizza come vuole e come può e i farmaci «nuovi» non vengono resi disponibili ai malati fino a quando, e solo se, vengono esaminati e approvati anche da Commissioni tecnico-scientifiche regionali. La denuncia è avanzata dalla Favo (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) nella VII Giornata nazionale del malato oncologico e contenuta nel IV Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici presentato ieri al Senato. Continua a leggere “nuovi farmaci anticancro? Disponibili subito solo in quattro Regioni”

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