By Redazione on 19 maggio 2012
E’ molto divertente osservare in questi giorni le reazioni che da più parti accompagnano la decisione del Governo di rimodulare il comma dell’articolo 11 che ridisegna la possibilità di associarsi per partecipare al concorso straordinario per le nuove sedi farmaceutiche.
Ci sono le associazioni giovanili dei titolari di farmacia, checchè si sforzino di far credere il contrario, che si oppongono alla modifica e propongono di abolire l’intero comma, ripristinando, al contempo, la prova per esami (Quiz), motivando tale scelta con il fatto che questo sì risponderebbe in parte al criterio meritocratico. Peccato però che la prova quiz non è un gran strumento di selezione in quanto le risposte ai quiz, con un pò d’impegno, s’imparano a memoria (Professionisti dei concorsi) e quindi poi cosa rimane? Appunto, la valutazione dei titoli e l’anzianità (leggi maggiorazioni sino al 40% del punteggio). Abolire per intero la norma che concede la possibilità di associarsi, eliminerebbe forse concorrenti pericolosi per qualcuno? Chissà. Continua a leggere “MNLF – Una categoria divisa … e si vede”
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By Felice Guerriero on 19 maggio 2012

Centinaia di migliaia di euro, un fiume di denaro per corrompere medici per invogliarli a prescrivere farmaci con marchio SANDOZ (Gruppo Novartis). Alla faccia d’Ippocrate.
Ma non solo tanti quattrini cash, anche viaggi di piacere a Londra, Principato di Monaco, Kyoto e New York (pseudo congressi scientifici), pranzi al ristorante, e poi ancora gioielli, borse in pelle, pubblicazione di libri e progetti editoriali, computers notebook, blue jeans, felpe griffate e promesse di assunzioni in Sandoz per amici e parenti. Ma ci son anche i dottori più fantasiosi che si son fatti sponsorizzare i convegni scientifici, non ci son andati, e poi gli informatori scientifici della Sandoz hanno provveduto a far avere ugualmente il falso attestato di partecipazione e presenza. Nel periodo del convegno poi sti genialoidi di medici si son assentati dalla loro struttura ospedaliera per andarsi a godere un po’ di meritato riposo (tanto paga Sandoz). L’avidità che porta a sbragare.
Tutto sto ben di dio a strutture ospedaliere, medici e professori compiacenti, ch’erano ben disposti ad imbottire i pazienti di costosi medicinali del colosso farmaceutico Novartis. In particolare due abbastanza costosi: l’Omnitrope (Somatropina) e Binocrit. Il primo un ormone della crescita ed il secondo un farmaco che fa aumentare la produzione di globuli rossi (comunque entrambi ben conosciuti nel mondo del doping perché ampiamente usati come anabolizzanti). Rivela tutto sto popo di schifo un database (che i dirigenti della Sandoz avevano anche l’accortezza di tenere in bella evidenza sul server aziendale) nonché un imbarazzante dossier della casa farmaceutica (che molto rocambolescamente è giunto in ns. mani) nonché alcune “Lettere di contestazione disciplinare” che i vertici della casa farmaceutica Sandoz, in questi giorni, hanno giocoforza dovuto inoltrare a dipendenti e informatori farmaceutici rimasti coinvolti nell’inchiesta, a seguito delle indagini della Procura della Repubblica di Busto Arsizio e dei “NAS“, Nucleo di Anti-sofisticazione dei Carabinieri (coordinati dalla Procura della Repubblica di Rimini).I reati contestati son abbastanza pesanti: associazione per delinquere, corruzione, istigazione alla corruzione, distribuzione e somministrazione di farmaci in modo da arrecare pregiudizio alla salute pubblica, concussione, frode ai danni del Servizio Sanitario Nazionale, falsità in atti, comparaggio.
Continua a leggere “INCHIESTA – Ecco come Sandoz – Novartis foraggiano professori e medici”
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By Giacomo Giannecchini on 19 maggio 2012
Ma questo decreto “Cresci Italia”, ed in particolare l’oramai leggendario articolo 11, è possibile che non abbia soddisfatto nessuno? In realtà qualcuno che lo ha apprezzato, seppure con qualche distinguo, c’è e non si nasconde. Conasfa, Coordinamento nazionale delle associazioni dei farmacisti non titolari, ha fatto pervenire ai media alcune riflessioni: “La cancellazione del limite di età per la partecipazione associata andrebbe incontro alle richieste della maggior parte dei colleghi, ed eviterebbe una serie di ricorsi che rischierebbero di rallentare se non di bloccare per anni l’assegnazione delle sedi farmaceutiche in quanto, a giudizio di molti, tale norma sarebbe in contrasto con l’Art. 3 della Costituzione Italiana. Solo introducendo gli esami ed eliminando le discriminazioni delle maggiorazioni le sedi verrebbero assegnate in tempi brevi ed a colleghi che indipendentemente dall’età dimostrassero di avere una preparazione adeguata a garantire la tutela della salute pubblica. Un concorso effettuato solo per titoli e con le maggiorazioni potrebbe favorire colleghi poco aggiornati, sia pur in possesso dei requisiti burocratici di legge, pertanto il concorso si ridurrebbe ad un semplice trasferimento di questi colleghi in sedi con un maggior bacino di utenza secondo logiche che nulla hanno a che vedere con la meritocrazia, ma che somigliano più a retaggi di vecchie concezioni politiche”. Conasfa, tra l’altro, rivendica con orgoglio d’esser stato il promotore della petizione “per l’Equità”, che è al momento al vaglio della Commissione Affari Sociali della Camera. Per chi fosse interessato, mettiamo a disposizione la petizione qui.
Posted in Associazioni di Categoria, Liberalizzazione | Tagged CONASFA, decreto cresci italia, Liberalizzazioni |
By Giacomo Giannecchini on 19 maggio 2012
Ancora dati e ancora liti. E’ un paese ben strano il nostro se anche i numeri sono sempre e comunque passibili di interpretazione. C’eravamo già trovati a dover scrivere di queste strane interpretazioni per le affluenze a Cosmofarma, ora troviamo un altro simpatico caso di costruzioni numeriche in piena fantasia. ISS ieri ha diramato un comunicato in cui smentiva i dati riportati da “L’informazione”, di una spesa farmaceutica pro capite di 154 euro nel nostro paese per il 2011, correggendo il dato in una spesa pari a 324 euro pro capite: poichè bisogna tener conto della spesa completa, territoriale ed ospedaliera dei vari prontuari. Benissimo. I dati che mettevano a confronto San Marino e l’Italia e che mostravano come in Italia la spesa farmaceutica fosse la metà di quella della piccola repubblica di San Marino, erano sbagliati. Capita. Nelle ultime ore però Federfarma dichiara che la spesa farmaceutica in Italia per il 2011 è stata complessivamente di 12.364.080.952 . Non è un iban, è una cifra. Ora dividendo questa cifra per gli oltre sessanta milioni di cittadini risulta che la spesa pro capite sia di 204,91 euro. Chi avrà ragione? Non lo sapremo mai. Il problema è che in questa storia sono coinvolti anche due enti come Federfarma e Iss, fonti affidabili. Ci sono solo due dati inconfutabili: il primo è che questa benedetta spesa pro capite è in crescita; e l’altro è che se nemmeno sui numeri riusciamo a raggiungere una certezza, il nostro sistema prima o poi crollerà: solo per qualcuno ovviamente, per gli altri il sistema, numeri alla mano, sarà florido.
Posted in Dati | Tagged dati statistici, SPESA FARMACEUTICA, spesa pro capite |
By Redazione on 18 maggio 2012
Associazioni di malati e oncologi denunciano: «Ancora troppe le disparità nell’accesso alle cure innovative»
Quando, dopo lunghi anni di sperimentazione prima nei laboratori di ricerca e poi nelle corsie d’ospedale, un nuovo farmaco viene finalmente giudicato efficace e approvato dall’Aifa (l’Agenzia italiana del farmaco), l’indicazione dovrebbe essere immediatamente recepita dai Prontuari Terapeutici Regionali in modo tale che la cura sia disponibile il più in fretta possibile per i malati di tutta Italia. Cosa che avviene, purtroppo, soltanto in Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia-Giulia, Marche e nella Provincia autonoma di Bolzano. Nel resto della penisola la sanità funziona diversamente perché prima che un farmaco antitumorale divenga effettivamente disponibile nelle farmacie ospedaliere italiane deve completare procedure che possono essere diverse da regione a regione e, nella stessa regione, anche tra le varie Aziende Sanitarie. Insomma, di fatto, ogni regione (visto che ciascuna è dotata di un proprio prontuario terapeutico) si organizza come vuole e come può e i farmaci «nuovi» non vengono resi disponibili ai malati fino a quando, e solo se, vengono esaminati e approvati anche da Commissioni tecnico-scientifiche regionali. La denuncia è avanzata dalla Favo (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) nella VII Giornata nazionale del malato oncologico e contenuta nel IV Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici presentato ieri al Senato. Continua a leggere “nuovi farmaci anticancro? Disponibili subito solo in quattro Regioni”
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